Integratori sì, integratori no. Io la penso così

Molti medici, nutrizionisti, preparatori, senza contare la popolazione generale, sono contrari all’uso di integratori, se non in casi particolari. Ovviamente. la mia visione è diversa e si allinea molto di più ad un modo di pensare aperto.

Se, evidentemente, una dieta deve essere bilanciata (cosa voglia dire esattamente questo aggettivo, non è poi troppo chiaro) e completa (vedi sopra), non è detto che essa riesca ad apportare tutti i micro e macro nutrienti essenziali.


Soffermiamoci per un momento a parlare dei micronutrienti (vitamine e minerali) e dell’enorme famiglia degli antiossidanti. I livelli di stress psico-fisico nell’era moderna sono altissimi, molto maggiori rispetto a solo qualche decennio fa, quelli che sperimentavano i nostri nonni. Idem per i livelli di inquinamento: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, le onde elettromagnetiche, il cibo che mangiamo, tutto è talmente tanto inquinato da creare enormi problemi.


Nello specifico, il cibo che introduciamo con la dieta, oltre ad essere inquinato, è impoverito di nutrienti. La frutta e la verdura vengono colte quando ancora non sono mature, il suolo è impoverito per lo sfruttamento intensivo (per esempio lo zinco è oramai quasi assente dal terreno). La carne e il pesce, poi, vengono immessi sul mercato per la maggior parte dagli allevamenti. Luoghi di produzione, questi, nei quali agli animali viene somministrata un’alimentazione povera e garantita una scarsa capacità di movimento. Risultato: la carne e il pesce che finiscono sulle nostre tavole, spesso, hanno dalle qualità nutrizionali dubbie (senza parlare dell’aspetto etico legato agli allevamenti intensivi).


Qual è la risposta? Prendetevi un buon multivitaminico.


Molta di voi inizieranno a pensare: “Ma io mangio 7 porzioni di frutta e verdura al giorno” (ahahahha vorrei proprio vedere cosa intendete per porzione). Vi assicuro che anche se ne mangiaste 15 di porzioni al giorno ciò non basterebbe per contrastare i livelli di stress ossidativo. E non sto parlando di atleti e di fumatori. Sto parlando alla popolazione generale attiva (ossia che pratica una qualche forma di esercizio fisico almeno 3 volte alla settimana).


Perché vogliamo correre il rischio di avere carenze, invecchiare più velocemente, aumentare il livello di infiammazione, incorrere nella possibilità di sviluppare una qualche malattia degenerativa, tumori e quant’altro, quando possiamo ovviare a tutto ciò semplicemente ingerendo qualche multivitaminico al giorno. 


Si dice che i geni siano la pistola, ma è l’ambiente che tira il grilletto. Cosa vuol dire? Se abbiamo tutti i markers genetici (ossia siamo altamente predisposti) per la pressione alta, ma cerchiamo di fare attività fisica, mangiamo in maniera sana, beviamo il dovuto e integriamo con qualche capsula extra, probabilmente, e sottolineo probabilmente, non svilupperemo mai quella data malattia e non rischieremo di dover prendere qualche farmaco che avrà sicuramente molti più effetti collaterali di un multivitaminico o di qualche estratto erboristico.

 

Naturalmente, questo è un consiglio molto generico, ma in base agli obiettivi e alle esigenze di ogni singolo individuo, anche l’integrazione andrà mirata e modificata, proprio come l’allenamento e la dieta.


Quindi, andate a comprarvi un BUON integratore di vitamine e minerali e assumetelo senza nessun’esitazione, non potrà farvi che bene, ma non scordatevi assolutamente di continuare a mangiare i giusti alimenti.


Coach Dan

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